Il regolamento comune non riesce ad attirare l’attenzione delle Big Three statunitensi: senza il loro supporto non potrà esserci un campionato in stile DTM negli USA.

Circa due mesi fa nasceva Class One, frutto della collaborazione fra il DTM tedesco e il Super GT giapponese. Si tratta di un nuovo regolamento tecnico che verrà usato da entrambe le parti, al fine di avere auto con caratteristiche comuni (motori 2 litri turbo) che possano partecipare in entrambi i campionati.

La terza parte coinvolta nell’accordo, l’americana IMSA, è tuttavia rimasta indietro. Manca l’ingrediente fondamentale, ovvero l’interesse dei marchi a stelle e strisce verso uno sport con tali caratteristiche sul continente nordamericano. Se il prossimo anno potremo già assistere ad un evento congiunto fra le parti tedesche e giapponesi, l’ipotesi iniziale di una gara negli USA per il 2016 sembra sempre più lontana.

Honda, Nissan e Toyota, i marchi coinvolti nel Super GT, non sarebbero intenzionati a correre in America senza il coinvolgimento dei costruttori locali: a rivelaro è Masaaki Bandoh, capo di GTA (ente che promuove il Super GT), in un’intervista per Racecar Engineering.

“La griglia dovrebbe essere composta da tre costruttori tedeschi, thre giapponesi e tre statunitensi, che è la vera idea di Class One”, spiega Bandoh. “Il Super GT negli USA sarebbe una buona idea di marketing, ma senza le Case americane come Ford o General Motors, non ha valore per noi.”

Giuseppe Poliseno


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