A sole tre gare dalla fine, di cui due da disputare fuori dai confini tedeschi, il Dtm si conferma estremamente avvincente e degno della propria fama di campionato spettacolare. Dopo la seconda vittoria stagionale, ottenuta a Brands Hatch, il tedesco Timo Scheider è il leader della classifica generale. Il talento dell'Audi ha 9 punti di vantaggio sui diretti inseguitori, il duo britannico Green-di Resta, entrambi piloti Mercedes. Solo quarto il campione in carica Ekstrom, che di fatto chiude la schiera di coloro che lottano per il titolo. Dietro lo svedese, a quota 44 e quindi a 10 punti dal leader, Bruno Spengler patisce un ritardo di ben 23 punti dalla vetta, che su 30 conquistabili sembrano un gap ormai incolmabile, Da segnalare la buona stagione di Jarvis, che ha conquistato 5 punti nella sua prima stagione con una vettura a ruote coperte: il pilota britannico era tra l'altro al volante di una vettura in versione 2007. Benchè forse non ancora pronto ad una vettura più recente, Jarvis ha dimostrato di avere talento ed in particolare con il quinto posto del Mugello ha acceso gli entusiasmi dello staff della Casa degli Anelli. Nulla si sa sulla sua eventuale riconferma, ma lasciarlo andare via sarebbe un delitto.

Opposto il discorso per le due grandi delusioni, Paffett e Schumacher. Ci si aspettavano faville dal britannico, che ha racimolato solo 8 punti in una stagione che avrebbe dovuto rilanciare il tester della McLaren in seno alla Mercedes. Discorso a parte merita Ralf, con un solo punto all'attivo per il fratello di Michael, che paventava addirittura ipotesi di podio ad inizio stagione: solo Susie Stoddart e Maro Engel hanno fatto di peggio al volante della Mercedes. Il punto ottenuto deriva tra l'altro dalla rocambolesca gara del Nurburgring, in cui le Audi si sono autoeliminate con un'errata scelta di pneumatici sotto la pioggia.

Per quanto riguarda Bernd Schneider, nonostante tutto l'affetto che si nutre per lui in seno alla Mercedes ma non solo, forse sarebbe ora che il mito divenisse leggenda e che il pilota tedesco appendesse casco e scarpette al chiodo, anche se la sua classe ed il suo talento innati si mettono in mostra in momenti difficili e rimane un grandissimo maestro per i tanti giovani della casa della stella a tre punte. Forse, però, proprio per questo sarebbe il caso che il grandissimo Schneider lasciasse il posto a giovani talentuosi, o che almeno gli venisse assegnata una vettura dell'anno precedente per permettere a nuove leve di mostrare il proprio talento.

Nella foto, Timo Scheider

Pietro Casillo


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