Disponibili tre attivazioni al giro, mentre il totale varia in base alla pista e alla durata dell’evento. Piccole modifiche anche al format del weekend di gara.

Come anticipato, l’uso del DRS è il secondo elemento chiave su cui la commissione ha lavorato per garantire maggior spettacolo al DTM. L’obiettivo è favorire i sorpassi, ed evitare invece che venga usato per difendere la propria posizione.

Analogamente al 2015, ogni pilota potrà variare l’inclinazione della propria ala posteriore per un massimo di tre volte al giro. La condizione rimane che, al passaggio dal via, il gap con l’auto precedente sia inferiore ad un secondo.

Ora il DRS può essere utilizzato fin dalla seconda tornata, contro la quarta dello scorso anno. Inoltre, in caso di safety car, il via libera arriva già dal giro successivo. Il numero totale di attivazioni viene calcolato in base al tracciato e alla durata della gara: si prende il numero atteso di giri di un evento e lo si moltipilica per 1.5. Ad esempio, nel caso di Hockenheim tale numero equivale a 39 per la gara di 40 min del sabato, 57 per l’evento domenicale lungo un’ora.

È importante sottolineare che, se il pilota sceglie di usare il DRS in un determinato giro, sarà per lui conveniente sfruttare tutte le tre attivazioni disponibili. In caso contrario, infatti, vedrà il numero totale ridursi sempre di 3. In altre parole, l’uso del sistema non è cumulabile, al fine di evitarne un uso massiccio nelle fasi finali della gara, a scapito di quelle iniziali.

“Abbiamo un numero di utilizzi limitato”, ha commentato Jamie Green alla rivista Autosport. “Credo sia meglio ma penso che in generale il DRS non è davvero la soluzione ai nostri problemi. Riducendo i livelli di deportanza ed aumentando l’usura delle gomme, avremmo delle corse migliori.”

Infine, abbiamo alcune rivisitazioni al format dei weekend di gara, che manterrà la doppia gara da 40 e 60 minuti. Ci saranno ora tre sessioni di prove libere da 30 minuti ciascuna, di cui la prima il venerdì e le altre due prima delle qualifiche rispettivamente sabato e domenica. In questo modo si rende il programma meno caotico, a beneficio dei team e dei piloti.

Giuseppe Poliseno


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/04/dtm19042016.jpg DTM, tracciate le nuove limitazioni per l’uso del DRS

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