A partire dalla prossima stagione potremmo vedere il gruppo ridotto a 18 auto, con l’obiettivo di contenere i costi. È una delle possibilità considerate al momento, come confermano i capi delle sezioni DTM di Audi e Mercedes.

Con la fine della stagione in corso, terminerà anche l’homologation freeze in vigore dal 2014. I team potranno applicare importanti modifiche alle loro auto, tuttavia è già ufficiale che il V8 aspirato non andrà via: le tre Case hanno deciso, per motivi economici, di rimandare il 2 litri turbo per almeno altri due anni.

Proprio la riduzione dei costi potrebbe dettare altre scelte per il prossimo regolamento. Ne stanno discutendo ora i vertici DTM, mentre mancano tre weekend al termine del campionato 2016.

Una delle ipotesi più accreditate è, al momento, la riduzione del numero totale di vetture a diciotto. Questo significherebbe sei auto per ogni costruttore, come hanno confermato i boss delle sezioni DTM di Audi e Mercedes, Dieter Gass ed Ullrich Fritz, alla rivista online Motorsport.com.

“C’è sicuramente la possibilità”, ha rivelato Gass. “Ma penso che torneremo sull’argomento quando la visione globale sarà un po’ più chiara. Da quando i costruttori e gli organizzatori stanno pianificando intensamente il futuro del DTM, da agosto dello scorso anno, sono state discusse molte idee e questa è una di esse”.

Anche Ullrich Fritz ha ammesso tale possibilità, pur senza aggiungere altre informazioni: “È difficile parlare di probabilità e percentuali, ma stiamo cercando di migliorare il prodotto e, se da un lato cerchiamo il massimo risultato, dall’altro è anche importante controllare i costi.”

“Ridurre il numero delle auto è un grande passo poiché, se dovesse rivelarsi realizzabile, avremmo un grosso risparmio senza compromettere il prodotto e le prestazioni.”

Il direttore di BMW Motorsport, Jens Marquardt, ha invece preferito non sbottonarsi. “È in progetto un regolamento totalmente rinnovato dal punto di vista tecnico, con nuova aerodinamica, nuove sospensioni e modifiche al motore.

Importante è anche il punto di vista dei piloti, i quali verrebbero ridotti in numero se la modifica andasse in porto. “Ovviamente non è ottimale, per noi è meglio avere più auto, ma il costo di otto vetture è estremamente alto per i costruttori”, ha commentato Gary Paffett, pilota di Mercedes con grande esperienza alle spalle.

Mentre la partnership con il SuperGT giapponese stenta a decollare, rimane comune il desiderio di vedere altre Case impegnate nella categoria.”Non dovete chiedere a me come mai non ci sia un quarto produttore”, ha concluso Ulrich Fritz. “Saremmo contenti di avere maggiore competizione, questo è chiaro”.

Giuseppe Poliseno


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