Comincia il DTM 2014, con le sue novità e le sue nuove regole. Troppo presto per fare pronostici, ma la prima gara è stata un duello fra Audi e BMW, con Mercedes assolutamente in secondo piano.

UP – Le BMW, Marco Wittmann, Antonio Felix da Costa, Adrien Tambay, Mike Rockenfeller, Mattias Ekström
La vittoria di oggi è stata assolutamente meritata. Semplicemente, Marco Wittmann potrebbe diventare l’uomo da battere, se manterrà la stessa andatura nelle successive gare del campionato. Vedremo come si comporterà nella prossima gara, dove secondo il nuovo balance of performance avrà una zavorra più pesante di 5kg. Fra i rookie menzione di merito va ad Antonio Felix da Costa, certamente non per quello che ha fatto in gara ma per il sorprendente tempo in qualifica. Non è facile per chi è appena arrivato in DTM riuscire a farsi notare così tanto. Pollice in alto anche per -quasi- tutte le BMW, che hanno occupato 6 posizioni nella top ten. Anche Audi ha mostrato un grande passo. In particolare Adrien Tambay, con la pole e il terzo posto a fine gara. Bene anche Mattias Ekström e Mike Rockenfeller, il quale ha recuperato la delusione delle qualifiche (undicesima posizione) con un ottimo quarto posto.

DOWN – Le Mercedes, Mike Rockenfeller, Miguel Molina, Edoardo Mortara, Maxime Martin, Vitaly Petrov, Paul Di Resta
Sì, di nuovo Mike Rockenfeller, perchè se è vero che in gara ha ottenuto un buon risultato, non si può dimenticare il deludente risultato delle qualifiche, specie se consideriamo che si tratta del campione in carica. Miguel Molina è stato punito per un’irregolarità alquanto singolare. Con la memoria verso Ekström e la sua bottiglietta d’acqua al Norisring durante la scorsa stagione, su questo discuteremo in maniera più approfondita. Come conseguenza, lo spagnolo ha perso il suo risultato in qualifica, ed è dovuto partire dal fondo del gruppo. Edoardo Mortara si è difeso bene, ma ancora una volta è stato colpito dalla sfortuna, sotto forma di foratura a 11 giri dalla fine. Non si può poi dimenticare la figuraccia di Maxime Martin, o meglio dei meccanici: ripartito forse un po’ troppo velocemente mentre sopraggiungeva Juncadella nella pit lane, la sua BMW ha subito perso una delle ruote, evidentemente mal fissata dopo il cambio gomme. Incidente che, per fortuna, non ha riportato conseguenze. Infine ci sono le Mercedes. Questa prima gara è stata essenzialmente un duello fra Audi e BMW. Nessun pilota della Stella fra la top ten, e in qualifica il più veloce è stato al quindicesimo posto. La Casa di Stoccarda non riesce a trovare il proprio passo, nonostante abbia alcuni piloti meritevoli con sé. Giudicando solo da questa gara, Paul Di Resta e Vitaly Petrov sono parecchio fuori forma.

Giuseppe Poliseno


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