Secondo diversi rumors, il brand inglese starebbe studiando una collaborazione per entrare in DTM a partire dal 2020. Inoltre sono ancora in corso contatti con un altro paio di costruttori.

Da qualche tempo, insistenti voci di corriodio portano un po’ di positività sull’incerto destino del DTM, improvvisamente in discussione dopo l’annunciato addio di Mercedes, reso pubblico ormai un anno fa.

Pare che la strenua ricerca di un nuovo costruttore ad opera del nuovo patron Gerhard Berger, passante per l’apertura ai team privati e all’annuncio del regolamento Class 1, possa aver portato i suoi frutti. Il condizionale è ancora d’obbligo, non essendoci ad oggi alcun tipo di ufficialità.

L’interesse verso un potenziale ingresso nella serie, a partire dal 2020, arriva dall’inaspettata Aston Martin: il brand di lusso britannico è recentemente legato a Red Bull Racing, la quale a sua volta ha appena terminato una lunga sponsorizzazione in DTM con Mattias Ekström e, negli ultimi anni, Marco Wittmann.

La vettura – esteticamente basata, si suppone, sulla nuova V8 Vantage – dovrà adottare il 4 cilindri turbo che entrerà in servizio dal prossimo anno. Tale unità potrebbe arrivare da Honda, identica a quella adottata dal marchio giapponese in Super GT grazie al regolamento Class 1.

Sarebbe un accordo parallelo a quello già siglato nella categoria massima: Honda fornirà i motori a Red Bull F1 cominciando dal 2019, mentre Toro Rosso li utilizza già.

E il telaio? A costruire le auto potrebbe pensarci HWA, la quale rimarrà per la prima volta nella sua storia priva di un impegno in DTM. Sebbene l’azienda di Aufrecht accompagnerà Mercedes nel suo ingresso in Formula E, pare sia disposta a fornire la sua capacità produttiva in eccedenza per quattro vetture.

Mercedes, dal canto suo, ha già dato il benestare a tale operazione: “Abbiamo deciso a sfavore della piattaforma DTM, e le cose non cambieranno”, ha dichiarato non molto tempo fa Toto Wolff. “Comunque, se HWA dovesse trovare un partner con cui rimanere nel DTM in maniera indipendente, non ostacoleremmo tale scelta.”

Il team incaricato di gestire questo nuovo progetto in DTM sarebbe lo svizzero R-Motorsport, già legato ad Aston Martin per il suo impegno nella Blancpain GT Endurance Series. Curiosamente, tramite la sua casa madre AF Racing AG, R-Motorsport è stato uno dei partner strategici nello sviluppo della hypercar Aston Martin Valkyrie.

“Siamo un nome in forte crescita nel Motorsport, e guardiamo certamente a differenti serie in cerca di nuove opportunità” ha rivelato Florian Kamelger, team principal di R-Motorsport. “Il DTM sarebbe interessante. C’è potenziale, ma al momento nulla di concreto.”

R-Motorsport porterebbe dal Blancpain un’altra partnership, quella con Arden Internation. Questa scuderia britannica, coinvolta anche in F2 e GP3, è attualmente guidata da Garry Horner – padre del team manager di Red Bull Racing, Christian Horner.

Vi sono già alcuni nomi per un’ipotetica lista piloti: dalle fila Aston Martin Racing troviamo Nicki Thiim e Maxime Martin. Oltre alla partecipazione nel WEC, entrambi corrono nel Blancpain con R-Motorsport. Il belga, inoltre, ha una discreta esperienza in DTM, presenza fissa per BMW dal 2014 al 2017.

È anche menzionato Sébastien Buemi, neo vincitore della 24 Ore di Le Mans e campione Formula E: il driver elvetico è sponsorizzato da Red Bull. Eventuali interferenze fra il DTM e la serie elettrica potrebbero tuttavia scoraggiare l’ex F1, il quale vanta nel curriculum tre stagioni con Toro Rosso.

Dalla scuderia di Faenza arriva l’ultimo nome, quello di Brendon Hartley. Il neozelandese ex LMP1, autore di un debutto in Formula 1 non proprio entusiasmante, potrebbe non trovare un posto da titolare per il prossimo anno.

Insomma, tanti interrogativi circondano ancora l’interesse di Aston Martin verso il DTM, tuttavia lo stesso Berger ha menzionato la Casa inglese compe potenziale candidato. L’ex Ferrarista ha anche riferito di trattative in corso con Lexus: il brand di lusso del Sol Levante sarebbe una scelta logica, frutto dell’allineamento con il Super GT.

Un altro marchio, sebbene non citato dall’imprenditore austriaco, è spesso presente nel gossip degli addetti ai lavori. Si tratta, un po’ a sorpresa, di Maserati: se ci fosse un concreto interesse da parte di FCA, viene da chiedersi come mai sia stata scartata Alfa Romeo, la quale ha un breve ma glorioso passato in DTM.

Giuseppe Poliseno


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/07/aston-martin-17072018.jpg DTM – Possibile interesse di Aston Martin con Red Bull e HWA?

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