Seconda vittoria stagionale per il poleman Rast, e per Audi. Secondo Bruno Spengler alla carica, terzo Gary Paffett che riacquista la vetta del campionato.

Il pilota del team Rosberg ha piazzato il primo tassello per il successo odierno sin dalla partenza: estremamente reattivo al via, è riuscito a posizionarsi davanti a Gary Paffett – secondo in griglia – prima dell’ingresso in curva 1.

Il britannico non ha più provato l’attacco sul campione in carica, che ha così potuto costruirsi indisturbato un vantaggio di tutto rispetto. Anzi, all’inizio della quindicesima tornata il portacolori della Stella ha dovuto cedere il passo a Bruno Spengler, la cui M4 appariva decisamente più veloce.

Paffett ha risposto con una strategia a lungo termine, fermandosi per il suo cambio gomme al termine del diciassettesimo passaggio – curiosamente, preceduto per un soffio da Rast.

Mentre Spengler ereditava il comando della gara, i due sono tornati in pista con un discreto distacco. LA M4 griffata BMW Bank, tuttavia, non ha atteso molto per attraversare la pit lane: al giro numero venti, Spengler terminava il suo primo stint.

Al suo rientro in pista, Spengler è stato prontamente raggiunto da Paffett, complici gli pneumatici freddi. L’assedio dell’inglese è stato però infruttuoso, anzi il campione 2012 ha cominciato ben presto ad allontanarsi da Paffett, appena le sue gomme hanno raggiunto la temperatura ottimale.

Il passo del pilota RBM era tale da impensierire seriamente Rast: superiore a sette secondi dopo il sorpasso su Paffett, il gap dal leader della gara si è ridotto infine a poco meno di un secondo.

Rast osservava nel suo specchietto retrovisore la M4 di Spengler avvicinarsi sempre più, tuttavia il portacolori di Monaco non ha avuto tempo a sufficienza per tentare l’assedio: l’ultima tornata è cominciata con  il veterano canadese appena fuori dalla zona DRS.

Negli stessi istanti, Timo Glock tentava un attacco sul già citato Paffett. Un errore in frenata ha dettato la fine dei sogni di gloria per l’ex F1, il quale ha tagliato completamente la chicane.

Il trentasettenne di Bromley si è aggiudicato dunque il gradino più basso del podio, mentre pilota RMG si è fermato in quarta piazza, avendo superato in precedenza il compagno di scuderia Marco Wittann.

A diversi secondi di distanza, Mike Rockenfeller ha concluso la sua centocinquantesima gara in sesta posizione: la tattica del pit stop ritardato si è rivelata azzeccata per il campione 2013, il quale ha sfruttato gli ultimi minuti per scavalcare Pascal Wehrlein.

L’ottavo posto spetta a Loïc Duval: il francese è stato l’ultimo pilota ad attraversare la pit lane, preceduto solo dal collega del team Phoenix.

Il vincitore di Le Mans ha avuto la meglio su Augusto Farfus, il quale ha perso numerose posizioni durante i giri conclusivi per aver terminato anzitempo le attivazioni DRS a sua disposizione.

L’ultimo punto della giornata spetta infine a Nico Müller, guadagnato ai danni di Lucas Auer.

La gara si è svolta praticamente senza incidenti, eccezion fatta per un paio di testacoda. Il primo ha coinvolto Robin Frijns durante il giro iniziale, spinto da Edoardo Mortara.

Al tredicesimo passaggio, è stato invece il turno di Paul Di Resta, il quale cercava di smarcarsi da Philipp Eng per risalire il gruppo. Lo scozzese ha infine tagliato il traguardo in ultima posizione, a più di un minuto dal vincitore, perdendo così la leadership della classifica.

Di conseguenza, Gary Paffett è tornato al comando con 194 punti all’attivo – 8 in più dell’ex terza guida Williams. Gran balzo in avanti da parte di René Rast, ora quinto nella corsa al titolo iridato con 131 lunghezze – una sola in meno di Marco Wittmann.

Il DTM tornerà in pista domattina alle 8:30, con l’ultima sessione di prove libere.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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