Da oggi sino al 3 marzo, il DTM torna sul tracciato romano per la prima sessione di test dell’anno. Le vetture in prova rispettano il nuovo regolamento tecnico, con meno aerodinamica.

Il circus del DTM sembra aver apprezzato l’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, rivisitato dopo lungo tempo un anno fa in occasione dei test pre-stagionali. Da oggi fino a sabato 3 marzo, il tracciato a nord di Roma servirà a testare le modifiche alle vetture apportate dal regolamento tecnico 2018.

Nella stagione di addio per Mercedes, la quale sarà il canto del cigno anche per il V8 aspirato, l’obiettivo rimane quello di semplificare le auto, per renderle più vicine al concetto di Tourenwagen.

L’abbassamento dell’aerodinamica prosegue dallo scorso anno: la deportanza è globalmente inferiore di circa il 30% rispetto al 2017, al fine di garantire una velocità maggiore nei rettilinei ed un maggior impegno del pilota nei tratti più guidati.

I flick anteriori, fra i più danneggiati durante i contatti in gara, sono stati ridotti ad un solo elemento per lato, in luogo dei precedenti due. Dimensioni più contenute anche per lo splitter frontale, mentre le fiancate hanno una geometria nettamente più semplice. Il design di base della parte posteriore è stato invece mantenuto, riducendo solamente gli estrattori.

Allo stesso tempo, l’asse anteriore adotta ora sospensioni più semplici, con l’utilizzo di molle lineari per tutte le quattro ruote. Queste modifiche, unite a quelle aerodinamiche, dovrebbero rendere l’auto meno composta in curva e in fase di frenata, nel tentativo di aumentare l’azione in pista.

Rimane confermato l’abbandono dei performance weights, messi da parte a due weekend dal termine della scorsa stagione dopo numerose polemiche. Le auto avranno un peso minimo di 1115kg (-10kg dal 2017) con il pilota a bordo, mentre non potranno scendere sotto i 1031kg a secco.

Altre modifiche apportate da ITR, da poco più di un anno sotto la guida di Gerhard Berger, riguardano l’utilizzo dei motori: ciascun costruttore può utilizzare sino a otto unità di riserva per l’intero suo equipaggio, senza ricorrere a sanzioni. È stato aggiunto un propulsore rispetto alla passata stagione: le due gare aggiuntive – dieci weekend contro i precedenti nove – peseranno per circa 500km in più sulle vetture.

Facilitate anche le operazioni del pit stop: saranno due i meccanici a poter trasportare gli pneumatici nella pit lane, compito affidato sinora ad una singola persona. Questa modifica non è obbligatoria, specifica ITR, ma altamente consigliata.

Sono state applicate poi altre restrizioni alle comunicazioni via pit board, dopo il tema scottante degli ordini di scuderia nel corso del 2017. I cartelli potranno essere usati per richiedere un cambio gomme o segnalare situazioni di emergenza, mentre altri messaggi dovranno essere formati da una sola lettera o simbolo, rigorosamente scelti fra quelli pre-approvati.

La quantità residua di carburante – ricordiamo il primo posto perso da Marco Wittmann a Zandvoort – non dovrà essere inferiore a 1kg, dopo ogni evento di qualifica o di gara. Se un’auto non riuscisse a tornare al parc fermé con le sue forze, dovrà avere almeno 2kg di carburante per essere considerata in regola.

Infine, è stata rivista la ripartenza in stile Indy dopo la safety car, introdotta all’inizio della scorsa stagione e fin da subito fonte di discussioni: nella gara di apertura Jamie Green è stato punito con uno stop&go proprio per le sue azioni mentre era in formazione.

Come recita il comunicato stampa, sarà solo il pilota in prima posizione a dettare il passo: appena lui accelererà, sarà spiegata la bandiera verde e le luci rosse si spegneranno. L’accelerazione sarà permessa solo nella sezione fra le prime linee bianche ed il traguardo: nessuna vettura potrà lasciare la formazione prima di aver attraversato il traguardo.

Tutte queste modifiche verranno messe alla prova sul circuito di Vallelunga: per Audi sarà presente il duo del team Phoenix, composto da Jamie Green ed il campione in carica René Rast. BMW invece si servirà di Marco Wittmann, mentre il rookie Philipp Eng sarà disponibile come riserva. Più affollata la squadra Mercedes, con Gary Paffett, Lucas Auer assieme al returnee Pascal Weherlein.

Il DTM tornerà successivamente in pista dal 9 al 12 aprile, per l’ultima sessione di test ad Hockenheim. Il campionato 2018 prenderà poi il via sullo stesso tracciato, nel weekend 4-6 maggio.

Giuseppe Poliseno


Stop&Go Communcation

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