L’intero weekend italico è stato segnato dalla pioggia. Paul Di Resta è il nuovo leader di campionato grazie alla vittoria di sabato, il rookie Joel Eriksson debutta sul gradino più alto del podio in gara 2. Ottima performance della guest star Alex Zanardi, che chiude il suo debutto in DTM con un brillante quinto posto.

La tappa al Marco Simoncelli World Circuit di Misano Adriatico verrà ricordata come una delle più frenetiche dell’intera stagione. È stato un weekend pieno di novità: oltre alla prima visita sul tracciato romagnolo, abbiamo avuto le prime gare in notturna della categoria. Inoltre, dopo diversi test, Alex Zanardi ha finalmente debuttato nel DTM in maniera competitiva.

Ma andiamo con ordine: anziché il classico clima soleggiato della riviera romagnola in agosto, il circus del DTM è stato accolto da precipitazioni insistenti per tutto il weekend di gara.

Già le qualifiche del sabato si sono svolte con una gran quantità d’acqua sul tracciato lungo 4.226km. Protagonista della sessione è stato Paul Di Resta, il quale ha firmato la sua terza pole stagionale in maniera dominante, sfruttando appieno i limiti della pista.

A più di quattro margini dallo scozzese, Edoardo Mortara ha completato una prima fila tutta Mercedes, scalzando René Rast in gran forma.

Alle 22:30 la gara 1 ha preso il via, con il circuito prevalentemente bagnato: in partenza, lo stesso Mortara ed il collega Gary Paffett sono stati più reattivi dell’ex terzo pilota Williams, tentando l’assedio sul poleman.

Il campione 2010 ha tuttavia gestito magistralmente la sua posizione, riconfermandosi al comando del gruppo dopo un paio di curve. Le condizioni dell’asfalto, il quale appariva nettamente più asciutto dopo poche tornate, hanno influenzato la strategia generale: molti piloti hanno anticipato il proprio pit stop per montare le coperture slick.

Lo stesso poleman ha servito il cambio gomme d’ordinanza al sesto passaggio, poco prima che la gara venisse interrotta dalla safety car. A causa di ciò la Mercedes di Gary Paffett, ferma nella ghiaia con l’impianto sterzante fuori, uso dopo uno scontro con la vettura gemella dell’incolpevole Mortara.

Le bandiere verdi sono tornate al giro dodici, con la ripartenza a doppia fila che, come al solito, ha portato ulteriori imprevisti. René Rast e Jamie Green sono stati coinvolti in uno scontro con la BMW di Bruno Spengler: il duo del team Rosberg si è poi ritirato, a causa dei danni subiti. Nello stesso giro una seconda Mercedes è finita contro le barriere, quella di Lucas Auer: la safety car è tornata in azione per agevolare il recupero della vettura.

Alla successiva ripartenza, cinque passaggi dopo, Philipp Eng – uno dei primi piloti a montare le slick – è riuscito a beffare il poleman, cercando di allontanarsi dall’inseguitore. L’austriaco ha probabilmente forzato un po’ troppo la mano, poiché il suo passo è improvvisamente calato poco dopo: alla venticinquesima tornata è stato superato in un colpo solo da Di Resta e Mortara, perdendo poi ulteriori posizioni.

Al contrario, i piloti Audi hanno mostrato rinnovato vigore verso il termine dell’evento: in particolare Robin Frijns ha strappato la seconda piazza all’italiano con un audace sorpasso all’ultimo giro. Per il rookie di Abt si tratta del primo podio nella sua giovane carriera in DTM.

In quarta posizione, abbiamo un brillante risultato di Loïc Duval, seguito dallo svizzero Nico Müller. Pascal Wehrlein e Timo Glock sono stati elevati in sesta e settima piazza, mentre Philipp Eng è stato relegato in ottava posizione. Marco Wittmann e Mike Rockenfeller completano infine la top ten.

Alex Zanardi, alla guida della sua M4 DTM modificata e contraddistinta dal numero #12, ha concluso la sua gara d’esordio in DTM al tredicesimo posto, grazie ai numerosi ritiri dell’evento.

La giornata di domenica è cominciata invece con le prove libere all’asciutto. Tale clima è tuttavia cambiato alle 20:00, orario di inizio delle qualifiche. Il pubblico di Misano ha assistito ad un’altra notevole impresa di Loïc Duval, col vento in poppa per tutti i venti minuti regolamentari: col tracciato praticamente invaso dall’acqua, il francese ha saputo contenere gli attacchi di Mercedes, fino a raggiungere la prima pole position della sua carriera in DTM – ed anche la prima pole Audi del 2018.

Mortara ha affiancato l’ex collega in prima fila, seguito da Daniel Juncadella, Mike Rockenfeller, René Rast e Marco Wittmann. Solo decimo il vincitore della gara 1, a più di un decimo dal pilota Phoenix.

Il vantaggio di Duval è stato però vanificato al via, complice una partenza decisamente lenta: le Mercedes dietro di lui ne hanno approfittato subito, assieme a Glock e Rast. Proprio il campione in carica ha rischiato un testacoda durante il primo giro, ad opera dell’alfiere BMW.

Al nono passaggio si è svolto l’avvenimento chiave della gara 2: mentre buona parte dei piloti aveva già effettuato il cambio gomme, passando alle coperture slick, la pioggia è tornata prepotente sulla cittadina romagnola.

L’intero gruppo – ad eccezione dei già citati Mortara e Rast, oltre a Robin Frijns, Joel Erikkson e Alex Zanardi – ha dovuto effettuare una seconda sosta, per correggere la strategia e montare nuovamente gli pneumatici da bagnato.

Le condizioni del tracciato hanno causato diversi fuori pista, fra cui Lucas Auer, finito nuovamente contro le barriere all’undicesima tornata. Lo sfortunato pupillo della Stella è stato costretto al secondo ritiro consecutivo, causando ancora una volta l’intervento della safety car.

Poco prima delle bandiere gialle, Joel Erikkson ha attraversato la pit lane nel momento più opportuno: questo è l’elemento chiave della sua vittoria, che gli ha permesso di mantenere un considerevole vantaggio su Mortara in seconda posizione, nonostante il passo maggiore dell’italiano.

La ripartenza è avvenuta a singola fila, mentre l’ordine del gruppo era compromesso dalla presenza di numerosi piloti doppiati: i cinque al comando avevano accumulato un vantaggio superiore ad un giro.

L’ex Audi ha ritardato la sua sosta sino a pochi minuti dal termine, nel tentativo di recuperare terreno sul pilota del team RBM. Nonostante ciò, al rientro il vice-campione 2016 era ben lontano dalla vetta, minacciato invece da René Rast, il quale aveva cominciato il suo secondo stint tre tornate prima.

Al campione in carica mancava tuttavia il passo per assediare Mortara, tagliando infine il traguardo a quasi cinque secondi dal rivale per il gradino più basso del podio.

Robin Frijns ha mantenuto in maniera confortevole il quarto posto, aggiudicandosi il titolo di miglior rappresentante Audi durante l’intero weekend.

Dopo l’olandese abbiamo il sensazionale risultato di Zanardi: il campione paralimpico ha servito la sua sosta al passaggio numero 18, rientrando in pista con un considerevole vantaggio sul resto del gruppo. Il cinquantunenne ha concluso dunque il suo esordio in DTM con un incredibile quinto posto.

“Questa è la miglior battuta del weekend. Dai, state scherzando!” Così ha risposto incredulo il due volte campione CART, quando ha appreso il suo piazzamento dal team radio.

“Sono molto felice di questo risultato, alla mia età non avrò molte altre opportunità di celebrare successi come questo”, ha commentato entusiasta il pilota bolognese. “Sono grato di questa opportunità datami da BMW Motorsport, hanno sempre creduto in me e sono felice di poter confermare le loro aspettative.”

“Voglio ringraziare anche la famiglia DTM, per avermi accolto a braccia aperte. Questo weekend mi rimarrà sempre nel cuore. Mi ci sono voluti 51 anni per arrivare a questo, ma almeno ne ho avuto la possibilità.”

Il vincitore del sabato Paul Di Resta si è aggiudicato la sesta piazza, davanti al poleman Loïc Duval. Jamie Green, Mike Rockenfeller e Nico Müller completano infine la top ten, portando l’intera squadra Audi in zona punti.

Per Gary Paffett il weekend italico è stato da dimenticare: l’inglese ha perso la leadership del campionato a favore del già citato Resta, attualmente al comando con 186 punti all’attivo.

Il veterano inglese segue a quota 177 lunghezze, trentanove più di Edo Mortara che si conferma distante terzo.

Il DTM tornerà in pista dal 7 al 9 settembre, sul tracciato del Nürburgring.

Giuseppe Poliseno

I risultati di Misano


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