Con l’arrivo del regolamento Class One sviluppato assieme al Super GT giapponese, le nuove auto da DTM avranno minore deportanza, per velocità in pista e costi di manutenzione minori.

Sappiamo già come il motore verrà ridotto a un 4 cilindri turbo da 2 litri, mentre le direttive sulla nuova monoscocca sono praticamente ultimate. I rappresentanti di Audi, BMW e Mercedes stanno tenendo numerosi meeting, fra loro e con le delegazioni delle controparti nipponiche, per definire le vetture del rinnovato DTM.

In questi meeting è emerso un particolare ed interessante problema: le auto da DTM starebbero diventando troppo veloci. Ridimensionando l’aerodinamica avremmo velocità più basse, con una minore usura dei componenti che si traduce in minori costi.

Particolare non meno importante, gli spettatori potrebbero osservare un po’ di quel tanto invocato spettacolo: si spera, dunque, che queste intenzioni si traducano in qualcosa di concreto. A spiegare la questione, per la rivista Autosport, c’è Michael Bernard, direttore tecnico di ITR.

“Vogliamo ridurre un po’ la deportanza perchè le auto stanno diventando troppo veloci, inoltre vogliamo mantenere i costi. Guardando un’auto dal DTM in curva, il suo comportamento è molto strano. Passano su qualsiasi tipo di cordolo come se non ci fosse. Le auto sono abbastanza forti da resistere a ciò per 100km, ma alla fine della gara molte parti sono distrutte, quindi al momento i costi di mantenimento sono troppo alti.”

Giuseppe Poliseno


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/07/dtm-03072015.jpg DTM, meno aerodinamica dal 2017

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