Prima vittoria dell’italiano con i colori Mercedes, Timo Glock e Philipp Eng completano il podio. Gara interrotta per due incidenti: coinvolti Nico Müller, Jamie Green e René Rast, fortunatamente senza conseguenze.

Il primo evento che ha condizionato la gara si è verificato già alla partenza: dalla nona piazza in griglia, Nico Müller ha mandato in stallo il motore della sua RS5. Il resto del gruppo ha dovuto compiere manovre evasive per evitarlo, compreso il duo René Rast e Jamie Green, rispettivamente dalle posizioni 15 e 17.

Il campione in carica è riuscito a scansare la vettura #51, ma così non è stato per il suo collega del team Rosberg: Green si è accorto dell’auto ferma in pista solo all’ultimo momento, tamponandola violentemente.

Entrambe le vetture hanno riportato pesanti danni, in particolar modo quella del britannico, bloccata sul rettilineo principale. L’ingresso della safety car è stato immediato, permettendo così la pulizia dei numerosi detriti sull’asfalto. Entrambi i piloti sono usciti incolumi dall’impatto.

La ripartenza, sempre in stile Indy, è avvenuta dopo sei passaggi. Lucas Auer è riuscito a mantenere il comando su Bruno Spengler e Philipp Eng: il canadese ha avuto la meglio sul collega nei pochi istanti di green flag precedenti, mentre Eng tentava l’attacco sul poleman.

Poche curve dopo, tuttavia, l’evento è stato nuovamente interrotto. Mentre mancavano 40 minuti alla fine, un contatto fra René Rast e Loïc Duval ha mandato il campione in carica in testacoda, finendo con le ruote posteriori sull’erba.

La RS5 #33 si è capovolta più volte, mandando in frantumi la carrozzeria esterna. Il rollbar della vettura ha protetto il tedesco, che è subito uscito dall’abitacolo con le sue forze. Anche Rast non ha riportato conseguenze dall’incidente, come ha confermato il personale medico del Lausitzring.

La gara è stata interrotta con bandiera rossa, le rimanenti vetture ferme sulla griglia in attesa della ripartenza. Mancava all’appello Duval, costretto al ritiro per i danni alla sua auto: solo due le Audi rimaste in pista, quelle di Mike Rockenfeller e Robin Frijns.

Il semaforo è tornato verde alle 14:06, con poco meno di venti minuti disponibili. In questo intervallo così ristretto, il pit stop è stato concesso sino all’ultimo giro: nel gruppo di testa, Bruno Spengler e Philipp Eng hanno scelto di servire subito la loro sosta.

Il poleman Lucas Auer, invece, si è fermato al passaggio successivo. Complice un cambio gomme piuttosto lento, tuttavia, l’austriaco in forze a Mercedes ha perso il vantaggio accumulato sul duo BMW.

Auer è stato ulteriormente rallentato da Timo Glock, rientrato nella pit lane a 12 minuti dalla fine. L’ex F1 ha impedito il passaggio dell’austriaco, permettendo così al resto del gruppo di raggiungerlo.

Auer ha perso così posizioni, mentre la battaglia fra Glock ed Eng ha permesso ad Edoardo Mortara di avvicinarsi. L’italiano è passato in testa poco dopo, calibrando perfettamente la scelta della sua sosta – avvenuta due tornate dopo. L’aggressivo Eng è tornato a farsi sentire, ma ha dovuto infine capitolare a soli tre minuti dalla bandiera a scacchi.

Partito dalla settima piazza, Edo Mortara ha guadagnato così la sua prima vittoria in DTM dal suo passaggio a Mercedes, e la nona della sua carriera nella categoria. In piazza d’onore è salito Glock, scavalcando il rookie Eng. Il giovane austriaco può comunque vantare il suo primo podio in DTM dopo appena tre gare, segno della grande tenacia mostrata oggi.

Auer si è dovuto accontentare della quarta piazza, davanti a Bruno Spengler e Paul Di Resta. Marco Wittmann ha attraversato il traguardo settimo davanti a Pascal Wehrlein e Gary Paffett, quest’ultimo incapace di replicare le prestazioni mostrate ad Hockenheim.

Augusto Farfus colleziona infine l’ultimo punto della giornata, tenendo a bada Mike Rockenfeller che rappresenta il miglior risultato di Audi. Il brand di Ingolstadt ha concluso una giornata terribile con la penalità inflitta a Robin Frijns per jump start, ovvero una sosta di 5 secondi da aggiungere al suo pit stop.

L’olandese, che si è fermato solo all’ultima tornata, si è infine classificato penultimo, davanti a Daniel Juncadella. Anche il pilota Mercedes è stato penalizzato, per un’irregolarità nella seconda ripartenza.

Grazie al secondo posto odierno, Timo Glock ha allungato il suo vantaggio in classifica piloti, ora pari a 17 lunghezze su Gary Paffett. Edo Mortara ha scavalcato il collega Auer per la terza piazza, ad 8 punti dal pilota BMW.

Il DTM tornerà in pista al Lausitzring domattina alle 9:00, per l’ultima sessione di prove libere.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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