Per il patron Gerhard Berger, è necessario accogliere anche scuderie non appoggiate da alcun costruttore: in questo modo HWA potrebbe proseguire il suo impegno, garantendo un futuro al DTM.

È passato quasi un anno dall’annuncio shock di Mercedes: l’imminente stagione 2018 sarà l’ultima della Stella in DTM. Da quel momento il clima di incertezza si è fatto sempre più pesante, con piloti che hanno lasciato la categoria e sponsor che hanno terminato il loro supporto.

Il capo di ITR Gerhard Berger si è trovato – a pochi mesi dal suo insediamento come successore di Hans Werner Aufrecht – il difficile compito di trovare un altro costruttore interessato al concept del DTM. Da qui l’accelerata al progetto comune con il Super GT, tuttavia la ricerca è stata sinora infruttuosa.

La soluzione, per l’ex-Ferrarista, sarebbe permettere l’ingresso ai team privati: una scelta mirata direttamente ad HWA, la scuderia che gestisce l’intera squadra DTM per Mercedes – e che l’affiancherà nel debutto in Formula E.

“Un sistema basato esclusivamente sui costruttori, come quello attuale, non è favorevole”, ha detto Berger alla stampa tedesca. “Se HWA vorrà altri progetti, l’opzione di continuare nel DTM sarebbe una buona scelta.”

“Nessuna altra compagnia ha la stessa esperienza in DTM. Le auto ci sono già, nel 2019 cambierà solo il motore. Bisognerebbe trovare gli sponsor per finanziare l’operazione, ma sarebbe possibile.”

Mercedes non avrebbe obiezioni nell’utilizzo delle sue C63 DTM, come ha dichiarato Toto Wolff: “Abbiamo deciso a sfavore della piattaforma DTM, e le cose non cambieranno. Comunque, se HWA dovesse trovare un partner con cui rimanere nel DTM in maniera indipendente, non ostacoleremmo tale scelta.”

L’operazione sarebbe praticamente certa, dunque? Non proprio, in quanto lo scoglio maggiore potrebbe essere proprio il fondatore della scuderia Hans Werner Aufrecht, lo stesso che ha lasciato la guida del DTM al termine del 2016.

L’ottantunenne di Großaspach, legato a doppio filo con Mercedes – è anche co-fondatore di AMG – potrebbe non essere interessato ad aiutare il successore, nel tentativo di tenere in vita il suo DTM.

Attualmente, Berger sta anche mediando i contatti fra HWA e diversi costruttori – sono emersi i nomi di Hyundai-Kia e Volvo – ma nessuno di essi ha espresso certezze su un futuro impegno. L’imprenditore austriaco non esclude neanche un anno di pausa per il DTM dopo il 2018, se dovesse essere necessario.

Sapremo di più sul futuro del DTM a giugno: i vertici di Audi chiedono certezze entro tale mese, prima di finanziare i test e l’adozione del nuovo motore 2 litri turbo, attualmente già in fase avanzata di sviluppo.

Nel frattempo, questo venerdì si apriranno le danze della stagione 2018, con le prime prove libere sul tracciato di Hockenheim.

Giuseppe Poliseno


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