La stagione 2015 con le sue tante novità sta per volgere al termine. BMW ha riscosso molti successi nella terzultima tappa ad Oschersleben, protagonisti Timo Glock e Tom Blomqvist.

L’anno in corso ha portato molti cambiamenti in DTM, a cominciare dalle due gare per weekend. I dicotto eventi hanno portato di gran lunga più spettacolo: ne mancano quattro eventi all’appello, due al Nürburgring e due ad Hockenheim, e la sfida è ancora apertissima fra il giovane Pascal Wehrlein ed il veterano Mattias Ekström.

A tutto ciò aggiungiamo il nuovo sistema di zavorre atto ad appianare le prestazioni: è uno strumento molto efficace, fin troppo direbbero alcuni, per portare varietà sul podio. Così BMW, protagonista di una stagione fatta di alti e bassi, ha potuto assumere una posizione di dominio durante lo scorso appuntamento, sul tracciato di Oschersleben.

I due vincitori sono molto importanti per il marchio bavarese. Timo Glock, cinque stagioni da pilota titolare in F1 alle spalle, ha raggiunto la sua prima pole e seconda vittoria in DTM nella gara di sabato: “Mentre ero in Formula 1, guardavo il DTM e non riuscivo a capire come mai piloti con grande esperienza in Formula 1 arrancavano in questa categoria.”

“Ho fatto i primi testa a Valencia ed ho capito molto bene il motivo perché, dopo ciò, ho realizzato che era qualcosa di completamente diverso”, continua il tedesco, dal 2013 in forze a BMW. “È difficile abbandonare totalmente lo stile di guida della F1 e cercare di adattarsi al DTM. La differenza di peso rende il feeling molto peggiore rispetto alla F1.”

La domenica ha invece visto trionfare Tom Blomqvist: per il giovane originario di Cambridge era appena la quattordicesima gara  in DTM, eppure il suo andamento è stato esemplare. In particolar modo nella partenza, dove ha superato il poleman Augusto Farfus.

“Ho sempre pensato che l’aspetto a cui devo abituarmi maggiormente quest’anno fosse correre nel gruppo con gli altri piloti, usare il DRS, e così via”, spiega il britannico, proveniente dalla Formula 3. “Perciò sapevo che, una volta avuta la pista libera davanti a me, il mio compito sarebbe stato un po’ più facile e avrei potuto dare il massimo.”

“Questo è in linea di massima quanto è accaduto, ricorda un po’ ciò a cui ero abituato nelle gare formula, avere lo spazio necessario per replicare i giri di qualifica per l’intera gara.”

BMW può festeggiare per diversi motivi, non ultimo le due doppiette che i suoi team RBM e MTEK hanno messo a segno lo scorso weekend. Il marchio di Monaco ha anche scavalcato i due rivali nella corsa al titolo costruttori, davanti ad Audi di ben 66 lunghezze.

Anche Mercedes può dirsi soddisfatta, in particolar modo per Pascal Wehrlein che nonostante le avversità può ora vantare 140 punti in classifica piloti, 14 più di Ekström.

Audi, invece, ha avuto due pessime giornate, con numerosi ritiri e sei soli punti totalizzati. Sia il sabato che la domenica ha avuto una sola presenza nella top ten, rispettivamente Miguel Molina e Jamie Green. Tutti in squadra, in particolar modo Mattias Ekström, confidano nel peso minore che le RS5 faranno registrare al Nürburgring per tornare competitivi.

Giuseppe Poliseno


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