La sesta vittoria consecutiva di René Rast non è sufficiente a difendere il titolo: terzo al traguardo dietro Marco Wittmann, Gary Paffett conclude la sua carriera in DTM con il secondo titolo iridato.

Mercedes termina la sua trentennale permanenza nella DTM monopolizzando tutte le classifiche: dopo il trofeo costruttori e quello scuderie conquistati con un weekend di anticipo, il gran finale di Hockenheim ha consegnato loro anche il titolo piloti. Gary Paffett, unitosi al team della Stella nel lontano 2003 e diventato campione due anni dopo, ottiene oggi il suo secondo titolo iridato – a 13 anni di distanza dal primo.

Non è servita, insomma, la stoica rimonta di René Rast, proseguita anche oggi con la sua sesta vittoria consecutiva – un risultato mai visto prima d’ora in DTM: a Paffett è bastato salire sul gradino più basso del podio per laurearsi nuovamente campione con un margine ridotto a soli 4 punti.

Il portacolori del team Rosberg sembrava più che mai fare gara a sé: elemento chiave della sua vittoria odierna è stata la partenza fulminea, che gli ha permesso di superare il poleman Wittmann – non esattamente reattivo a causa di qualche noia alla frizione – già prima della curva 1.

Durante i primi giri, Wittmann sembrava pronto ad assediare Rast per riprendersi il comando della gara, mentre il neo eletto campione Paffett li seguiva ad una certa distanza, evitando inutili rischi.

L’inglese è stato il primo del trio di testa a servire la sua sosta, al dodicesimo passaggio. Rast ha atteso altri due giri, mentre Wittmann ha proseguito con il primo set di gomme sino alla diciassettesima tornata.

Rientrato in pista, il tedesco del team RMG ha temporaneamente perso la seconda piazza a favore di Paffett. Tale situazione è durata sino al giro 22, quando Wittmann ha superato nuovamente la Mercedes #2 sfruttando l’uso del DRS, e Paffett non ha mostrato troppa resistenza.

Il terzetto di testa ha infine attraversato il traguardo in questa formazione, ben distanziato fra loro. Il vantaggio di Paffett sui piloti seguenti si è assottigliato nelle fasi finali della gara, cortesia di Nico Müller e Robin Frijns. I due piloti Abt hanno trovato nuova vitalità nel loro secondo set di gomme, risalendo velocemente la china – lo svizzero è partito dalla nona piazza, il rookie svedese addirittura dall’ultima.

Entrambi sono arrivati quasi a minacciare Paffett, distanti 1.4 e 1.7 secondi. Curiosamente, se il veterano britannico avesse perso 2 posizioni, Rast si sarebbe riconfermato campione.

Alle spalle di Frijns, il resto della squadra BMW trova posto nella top ten: nell’ordine abbiamo Bruno Spengler, Augusto Farfus, Philipp Eng, Joel Eriksson ed infine Timo Glock.

Dopo essersi qualificato tredicesimo, Paul Di Resta ha tentato di ribaltare la cattiva sorte anticipando il suo pit stop – avvenuto al sesto giro, prima di tutti gli altri piloti. La strategia non ha funzionato per lo scozzese, più volte bloccato nelle retrovie e in definitiva fuori dalla zona punti.

Il resto della famiglia Mercedes ha sofferto la stessa sorte: Paffett è l’unico ad aver raccolto risultati, mentre il successivo rappresentante della Stella è Edoardo Mortara, in tredicesima piazza.

In classifica piloti, Di Resta è scivolato in terza posizione, con 233 lunghezze contro le 251 di Rast e 255 di Paffett. Una situazione molto deludente per l’ex terzo pilota Williams, ricordando che è arrivato ad Hockenheim come leader del campionato.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/rast-paffett-hockenheim-14102018.jpg DTM – Hockenheim, Gara 2: René Rast vince ancora ma non basta, Gary Paffett è campione

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