Il veterano britannico torna a vincere per la prima volta dopo 5 anni, difendendosi da Lucas Auer. Timo Glock per BMW sul gradino più basso del podio.

Campione DTM nel 2005, Gary Paffett non saliva sul gradino più alto del podio dall lontano Lausitzring 2013. Anche se occupava il primo posto in partenza, tuttavia, la sua prima vittoria dopo 5 anni non è stata scontata.

A impensierire il veterano della Stella è arrivato Lucas Auer: l’austriaco, partito quarto, in tre giri ha superato prima Timo Glock e poi Marco Wittmann.

Al quarto passaggio vi è stato l’attacco al poleman, eseguito in maniera pulita, senza alcun contatto. Paffett è rimasto in zona DRS dal collega, costruendo un vantaggio non indifferente sul resto del gruppo.

L’austriaco è rimasto al comando sino alla sua sosta d’ordinanza, avvenuta al quindicesimo giro – subito dopo Paffett. Il pit stop è stato particolarmente lento per entrambi, ma al suo rientro in pista Auer ha dovuto far strada a Paffett, il quale aveva le gomme già in temperatura.

Glock, dal canto suo, ha ingaggiato una lunga lotta interna con Marco Wittmann, culminata con il pit stop dei due all’undicesima tornata. Mentre l’ex F1 è riuscito a riavvinarsi ad Auer, il due volte campione ha perso preziose posizioni durante il suo secondo stint.

Nonostante un breve attacco attorno a metà evento, tuttavia, Glock non ha più impensierito il giovane austriaco, raggiungendo infine il traguardo a più di 5 secondi dalla sua Mercedes.

Wittmann, dal canto suo, al rientro in pista si è trovato a duellare con Mike Rockenfeller: dalla sfida fra i due hanno tratto vantaggio Pascal Wehrlein ed Edoardo Mortara.

Il duo della Stella occuperà infine le posizioni quattro e cinque al traguardo, ma a parti invertite: l’italiano ha superato l’ex pilota Sauber durante l’ultima tornata. La sesta piazza va invece a Bruno Spengler, che seguiva i due a breve distanza.

Sia Wittmann che Rockenfeller hanno gradualmente perso mordente nelle ultime fasi dell’evento, finendo al di fuori della zona punti: ne hanno giovato Paul Di Resta e Daniel Juncadella, i quali hanno ottenuto infine la settima e ottava posizione.

René Rast ha concluso una gara sfortunata in nona piazza: al primo giro, è emerso davanti al già citato Rockenfeller dopo la curva 1, ma ha dovuto cedere la posizione al collega per aver superato i limiti di pista. Nel tentativo di superare nuovamente il collega, la vettura di Rast è saltata su un cordolo, facendogli perdere tempo prezioso.

Inoltre, il campione in carica è indagato per una potenziale unsafe release ai danni di Daniel Juncadella: i due hanno servito la sosta obbligatoria contemporaneamente al ventunesimo passaggio.

L’ultimo punto della giornata va a Loïc Duval, che è riuscito a strappare la decima posizione da Wittmann poco prima del traguardo.

L’avanzata del duo Audi ha lasciato il rookie Joel Eriksson a secco dei suoi primi punti in DTM. In ogni caso, il debutto dell’ex F3 è stata decisamente promettente.

I tre punti collezionati sono una magra consolazione per la squadra di Ingolstadt, dopo una prestazione deludente anche in gara. In particolare, il pit stop anticipato di Jamie Green è servito a ben poco: il britannico ha confermato l’ultima posizione in qualifica, dietro il rookie Robin Frijns.

Silenziosa è stata anche la giornata di Mattias Ekström, relegato nelle retrovie. Lo svedese ha terminato la sua penultima gara in DTM con un diciassettesimo posto, in attesa di un possibile riscatto domani.

Gli orari per la giornata di domenica ricalcano quelli ordierni: domattina alle 9:00 cominceranno le prove libere, seguite dalle qualifiche alle 11:25 e infine dalla gara alle 13:30.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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