Red flag a causa della pioggia, che ha portato a tre incidenti nella pit lane. Alla ripartenza, BMW ribalta il disastro di ieri: Marco Wittmann vince su Timo Glock e Philipp Eng.

Al via, Mercedes sembrava confermare il dominio mostrato in qualifica, con Daniel Juncadella che superava René Rast nel corso del primo giro per blindare le sei posizioni di testa. Nel frattempo, le prospettiva di BMW si facevano più scure con il testacoda di Timo Glock, veloce nel recuperare la sua vettura ma ormai in coda al gruppo.

A rimescolare le carte, tuttavia, è arrivata la pioggia, costante sin dai primi giri seppur in forma leggera: molti piloti hanno proseguito con le gomme slick. Fra essi vi sono anche quelli che hanno servito la propria sosta al passaggio iniziale, ovvero Mike Rockenfeller, Joel Erikkson e il già citato Glock.

A cominciare dalla sesta tornata, le precipitazioni sono diventate più insistenti, causando diversi problemi nella pitlane. La superficie in cemento antistante le piazzole, difatti, si è rivelata essere estremamente scivolosa: il primo a pagarne le conseguenze è stato Lucas Auer, la cui vettura è finita a ruote bloccate contro il garage, travolgendo in particolare tre commissari.

Qualche momento dopo, il suo compagno di scuderia Edoardo Mortara ha avuto lo stesso incidente, colpendo con la sua C63 la strumentazione per il cambio gomme. Allo stesso modo, la M4 di Bruno Spengler, fuori controllo, ha urtato alcuni meccanici del team RBM.

Gli unici a riportare danni sono stati i commissari di gara, feriti alle gambe – uno di essi è più grave degli altri due, ma in nessun caso si parla di pericolo di vita. Tutto il personale coinvolto è stato visitato nel centro medico, mentre la bandiera gialla veniva trasformata in rossa con l’interruzione dell’evento.

La gara è ricominciata, con una durata ridotta di 28 minuti più un giro, alle 14:20. Le posizioni sulla griglia di partenza erano quelle mostrate negli ultimi istanti di green flag, ad eccezione di Mortara, Di Resta, Rast, Frijns e Duval: loro sono partiti dal fondo della pit lane, non essendo tornati in pista prima della bandiera rossa. Inoltre, essi hanno dovuto effettuare un altro pit stop, poiché il primo cambio gomme è avvenuto in regime di bandiera gialla.

Alla ripartenza – stavolta a singola fila – il sole splendeva ormai sul tracciato magiaro, privo di pozze d’acqua. Chi ha anticipato la sosta ai primi giri è diventato improvvisamente favorito, mentre Gary Paffett ha pagato subito la strategia sbagliata.

Dalla piazza d’onore, il veterano di Mercedes è ripartito con le gomme da bagnato, finendo in coda al gruppo in meno di un giro. Un contatto fra il britannico e René Rast ha mandato in testacoda il campione in carica, mentre Paffett ha anche pagato un pit-stop lento per rimuovere le parti di carrozzeria danneggiate.

Wehrlein, momentaneamente al comando, è stato raggiunto da Daniel Juncadella, mentre le Audi di Nico Müller e Jamie Green mantenevano una certa distanza. Il quartetto di testa, tuttavia, sarebbe ben presto finito nelle retrovie, poiché i piloti dietro di loro, già al secondo stint, erano quantomai vicini.

Fermatosi alla quinta tornata, Marco Wittmann ha ottenuto l’effettivo comando della gara al passaggio numero tredici, mantenendolo fino al traguardo per la sua prima vittoria stagionale. Timo Glock, invece, ha reclamato la piazza d’onore al diciassettesimo giro.

Il terzo posto va a Philipp Eng, il quale ha servito il cambio gomme regolamentare appena prima dell’interruzione. Il rookie austriaco è riuscito a difendersi dagli attacchi di Mike Rockenfeller nei minuti finali, portando a casa il secondo podio della sua giovanissima carriera in DTM.

Il campione 2013 è l’unica presenza Audi nella zona punti, mentre il vincitore di ieri Paul Di Resta è nuovamente il miglior portacolori Mercedes, con la sua quinta piazza.

Joel Erikkson è sesto al traguardo, seguito a ruota da Bruno Spengler. Il canadese è stato l’unico a servire due cambi gomme prima della bandiera rossa: si è inizialmente fermato al secondo giro, ma ha ripetuto l’operazione tre tornate dopo per montare pneumatici da pioggia.

I già citati Auer e Mortara sono riusciti a recuperare le ultime due posizioni della zona punti, un risultato sicuramente al di sotto delle aspettative dopo le qualifiche.

Con il secondo posto ottenuto oggi, Timo Glock è tornato in testa nella corsa al titolo iridato, 90 punti all’attivo. Un gap di 11 lunghezze lo separa da Gary Paffett, dopo un weekend povero di risultati.

Di Resta è ancora terzo con 67 punti, 10 in più di Lucas Auer. Con la vittoria odierna, Wittmann balza in quinta piazza, a 6 punti dal rivale austriaco.

La prossima tappa del DTM 2018 sarà nuovamente in Germania, sul circuito del Norisring, dal 22 al 24 giugno.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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