Paul Di Resta rivendica la prima posizione persa in qualifica: superato Paffett al via, mantiene il controllo sino alla bandiera a scacchi. Rast tenta l’assedio al duo Mercedes, ma finisce sul gradino più basso del podio.

La giornata perfetta sul circuito di casa sembrava a portata di mano per Gary Paffett, dopo la pole position ottenuta con un discreto margine in qualifica. I sogni di gloria del pilota inglese sono svaniti sin dalla partenza, dove un reattivo Paul Di Resta, partito dalla seconda piazzola, si è infilato di forza all’interno della curva Paddock Hill.

La manovra dello scozzese è stata coraggiosa, in quanto poco dopo ha reclamato la prima posizione. Intanto, nel resto del gruppo l’azione era decisamente più caotica e concitata.

Un contatto fra Lucas Auer e Robin Frijns ha mandato il duo fuori pista, con la RS5 dell’olandese ferma contro le barriere. Augusto Farfus è rimasto coinvolto nell’incidente, il frontale della sua M4 visibilmente danneggiato.

La safety car è intervenuta tempestivamente, permettendo così a Frijns di tornare in pista. La sua vettura non ha riportato danni particolari, dunque ha potuto proseguire la gara.

Le bandiere verdi sono tornate al quarto passaggio, mentre il gruppo effettuava la ripartenza a doppia fila. Se le due posizioni di testa sono rimaste invariate, dietro di esse Wehrlein ha difeso il terzo posto dagli attacchi di Rast: il campione in carica è stato spinto leggermente sul prato dall’ex Sauber F1, lasciando strada libera al compagno di scuderia Jamie Green.

Rast ha tuttavia avuto la meglio su Wehrlein in corrispondenza del pit stop: il pupillo Mercedes si è fermato al quinto giro, mentre il campione in carica ha servito il cambio gomme alla tornata successiva.

Rientrato in pista davanti al giovane alfiere della Stella, Rast è riuscito a mantenere la posizione nonostante gli pneumatici non ancora in temperatura.

Al comando della gara, la situazione non è cambiata neanche con il pit stop d’ordinanza: Paffett ha effettuato la sua sosta al passaggio numero nove, Di Resta in quello successivo. Complici tempi praticamente identici da parte dei meccanici HWA, il campione 2010 è rientrato in pista al comando, con il vantaggio su Paffett inalterato.

Il veterano britannico si è mantenuto sempre a meno di un secondo dal collega, ma non è mai riuscito ad avvicinarsi tanto da provare il sorpasso. Inoltre, durante gli ultimi giri l’attenzione del campione 2005 si è spostata sul suo specchietto retrovisore, in quanto Rast era più vicino che mai.

Inizialmente superiore a due secondi, il gap del pilota #33 si è ridotto a circa cinque decimi verso la fine dell’evento. Anche qui, la piazza d’onore di Paffett non è stata mai messa seriamente in discussione: quest’ultimo ha potuto sfruttare il DRS in funzione difensiva.

Rast ha infine ottenuto il gradino più basso del podio, guadagnando una posizione rispetto al risultato in qualifica. Wehrlein ha invece condotto la seconda parte della gara in solitaria, incassando così la quarta piazza.

Green, dal canto suo, ha scelto di ritardare il più possibile il cambio gomme, sperando nell’arrivo della pioggia. Nonostante le previsioni e le minacciose nuvole, il clima si è mantenuto asciutto, eccezion fatta per qualche sporadica goccia d’acqua.

Fresco di nuove coperture al trentunesimo giro, Green sembrava destinato a finire in zona punti: al rientro in pista era quinto, ma gli pneumatici non ancora in temperatura lo hanno reso facile preda di Marco Wittmann.

La difesa dell’inglese sul due volte campione è stata un po’ troppo strenua: Green ha dovuto pagare un drive-through per aver forzato Wittmann sul prato, penalità che lo ha relegato definitivamente fuori dalla top ten.

Il portacolori BMW si è dunque aggiudicato la quinta piazza, difendendosi all’ultimo giro dalla RS5 di Mike Rockenfeller. Il pilota Phoenix è arrivato sesto alla bandiera a scacchi, avendo superato qualche minuto prima l’austriaco Philipp Eng.

Nonostante l’escursione nel prato iniziale, Lucas Auer ha portato a casa l’ottavo posto, davanti al vincitore di ieri Daniel Juncadella ed a Nico Müller che completa così la top ten.

Il già citato Farfus si è ritirato al ventesimo giro, con le prestazioni della sua vettura pesantemente compromesse dai danni riportati. La gara è finita prematuramente anche per Loïc Duval: il francese sembrava destinato alla zona punti, ma ha riportato una foratura a cinque minuti dalla fine, che lo ha costretto ad un prematuro rientro nel box.

Terminata la tappa inglese, Gary Paffett ha esteso il suo vantaggio in classifica piloti: il britannico ha 177 punti all’attivo, 29 più del connazionale Di Resta. La terza piazza è condivisa fra Marco Wittmann e Lucas Auer, entrambi a 110 lunghezze.

Il DTM tornerà in pista dal 24 al 26 agosto, ospite del circuito di Misano Adriatico, dove le gare si terranno per la prima volta in notturna.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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