I tre piloti sono stati squalificati dall’evento domenicale a causa degli incidenti nella pit lane. Per Mortara e Spengler ci sarà anche una penalità di dieci posizioni in griglia, alla prossima gara.

Numerose polemiche si sono sollevate sulla caotica gara 2 all’Hungaroring, ed in particolare su quanto avvenuto nella corsia dei box, fra i giri sei e sette. Tre diversi incidenti, tutti con la stessa modalità, hanno portato al ferimento di sei persone in totale.

Il motivo (come è visibile qui) è da cercare nella superficie in cemento davanti alle piazzole di sosta della pit lane, troppo scivolosa in condizioni di abbondanti piogge – figurarsi se percorsa con gomme slick: questo ha portato al botto di Auer contro la parete del suo garage, e qualche istanti dopo agli incidenti fotocopia di Mortara e Spengler.

Fra il personale coinvolto, due commissari e un vigile del fuoco sono quelli con le conseguenze più serie: in particolare, uno di essi dovrà subire un intervento chirurgico alla gamba, mentre gli altri due hanno riportato fratture.

Ferite minori per altri tre meccanici Mercedes, a cui si aggiunge un altro del team RBM che se l’è cavata con un’escoriazione sul piede.

Diverso tempo dopo il traguardo, i giudici di gara hanno deciso di punire i tre piloti, escludendoli dal risultato. Lucas Auer viene accusato di non aver rispettato l’articolo 30.9 del regolamento tecnico: un pilota deve rallentare sino alla velocità necessaria per potersi fermare in sicurezza nell’area designata.

“Dopo l’incidente, non ho dato più importanza alla gara”, ha commentato il poleman. “Sì, sono arrivato al traguardo, ma mi interessava solo sapere le condizioni dei due commissari.”

“Ci sono due tipi di superfici nella pit lane, e mi stavo muovendo già il più lentamente possibile. Non risucivo più a sterzare, la mia auto è finita dritta verso la collisione. Ero solo un passeggero al moemnto, queste cose non possono accadere di nuovo.”

Per quanto riguarda Edo Mortara e Bruno Spengler, va aggiunta l’infrazione dell’articolo 31 – i piloti devono osservare le segnalazioni e rispettare le istruzioni che vengono loro impartite. La bandiera gialla era già presente nella pit lane, a segnalare la presenza dell’ambulanza, quando i due vi sono entrati per il cambio gomme.

All’esclusione dai risultati in gara, dunque, per Mortara e Spengler si aggiunge una penalità di dieci posizioni sul risultato delle qualifiche nel prossimo evento, sanzione che rimarrà in sospeso per due weekend di gara.

“Quando sono entrato nella pit lane, c’era un’ambulanza e personale ovunque. Appena ho sfiorato il freno, le ruote si sono bloccate. Fortunatamente ho colpito solo la strumentazione, l’esito poteva essere ben peggiore”, ha aggiuto l’italiano in forze a Mercedes.

Il veterano Gary Paffett ha criticato fortemente le decisioni degli steward: la bandiera rossa andava sventolata subito dopo l’incidente di Auer. “L’intera gara è stata disastrosa, la più imbarazzante che io abbia mai visto nei miei 15 anni in DTM.”

“Non so come si possa continuare a correre quando c’è una persona con una gamba rotta nella pit lane. Come si può avere un’ambulanza parcheggiata nella pit lane e permettere ancora i pit stop su una superficie che si è già dimostrata scivolosa come il ghiaccio?”

“Appena osservato un incidente come quello, la gara va sospesa immediatamente. È chiaro che i piloti vorranno cambiare le gomme, per la pioggia.”

Dopo le penalità, la zona punti è stata rivista: Augusto Farfus ha ereditato la settima piazza da Bruno Spengler, mentre Robin Frijns, Loïc Duval e René Rast vengono promossi alle ultime tre posizioni della top ten.

Giuseppe Poliseno


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