Dieter Gass punta il dito contro il comportamento di Mercedes in gara 2 al Nürburgring: i tre costruttori si sarebbero accordati per non applicare ordini di scuderia.

Per la squadra di Ingolstadt le speranze nel titolo 2015 sono oramai bassissime: le deludenti prestazioni di Mattias Ekström ed Edoardo Mortara hanno aumentato il divario con Pascal Wehrlein di ben trentasette punti, a sole due gare dal termine.

“Audi ha celebrato in questa stagione un numero di vittorie pari a quelle di BMW e Mercedes messe insieme”, ha commentato Dr. Wolfgang Ullrich. “Ovviamente, è spiacevole vedere come le nostre chance per il campionato siano solo minime, prime del finale ad Hockenheim. Ma due dei nostri piloti possono ancora vincere il titolo e lotteremo fino alla fine.”

Il boss del reparto DTM di Audi, Dieter Gass, punta il dito contro gli ordini di scuderia che Mercedes ha messo in atto, specie durante la gara domenicale al Nürburgring. Il leader del campionato Pascal Wehrlein, colpito da un pit stop lento, si è trovato sotto attacco da parte di Mike Rockenfeller, il quale invece si è fermato per ultimo.

Daniel Juncadella e Maximilian Götz precedevano il ventenne: i due hanno rallentato per permettergli l’uso del DRS, allontanarsi dal campione 2013 e infine risalire il gruppo. In questo modo il pilota HWA, classe 1994, ha attraversato il traguardo in quinta posizione.

“Avevamo un accordo da sabato con i tre costruttori per il quale ci saremmo impegnati ad agire sportivamente e a non compiere questo genere di cose”, spiega Gass alla rivista Autosport.

“Due costruttori hanno tenuto fede all’accordo, l’altro no e sembra allontanarsi in classifica, ed è preoccupante. Abbiamo visto gap di otto secondi fra due Mercedes che sono spariti in pochi giri, per poi tornare improvvisamente a velocità normale. Dubito che si tratti di un problema tecnico o agli pneumatici.”

“È stato fatto di proposito. Non credo che gli spettatori vogliano vedere questo, non penso sia molto sportivo. Stiamo cercando di migliorare il DTM e c’è margine per farlo.”

“Una delle cose su cui abbiamo concordato è di evitare, o fermare, i giochi di scuderia fra i piloti, e tornare alle corse vere e proprie, e vinca il migliore. Sicuramente ci saranno discussioni su questo.”

“Sì, avevamo un accordo su cosa fare e cosa non fare”, ha risposto Ulrich Fritz, a capo della divisione DTM di Mercedes-AMG. Ad esempio, vogliamo che auto che non hanno ancora effettuato il pit-stop non rallentino le altre. Non è quello che abbiamo visto domenica.”

“Sì, abbiamo fatto cambi stategici fra Pascal, Maximilian e Dani”, prosegue Fritz, il quale ha avuto una discussione con la controparte Audi durante la conferenza post gara. “Questo è chiaro, ma noi gareggiamo come una squadra.”

“Vogliamo vincere e perdere come un team, perciò questo è lavoro di squadra e se possiamo vincere il campionato lo attueremo.”

Giuseppe Poliseno


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