Con pazienza e freddezza, René Rast riprende il controllo della gara da Mattias Ekström. Gran rimonta per Maxime Martin, sul gradino più basso del podio.

Con due pole position ed una vittoria, René Rast è sicuramente l’uomo del weekend. La new entry di Audi, appena nove eventi all’attivo in DTM, si trova ora in vetta alla classifica piloti, scavalcando Lucas Auer di un solo punto.

L’appuntamento di oggi non è certo stato una passeggiata per il trentatreenne tedesco: mantenuto il controllo della gara grazie ad una partenza lampo, al momento della sua sosta Rast ha poi dovuto cedere il passo a Mattias Ekström.

Il pilota Abt, che invece ha perso qualche posizione al via, ha scelto la tattica del pit stop anticipato – alla terza tornata, per la precisione. Man mano che gli altri piloti servivano la sosta regolamentare, lo svedese è emerso al comando di essi.

Al dodicesimo passaggio, Rast ha effettuato il cambio gomme, uscendo dalla pit lane alle spalle di Ekström e consegnandogli virtualmente la prima posizione.

Tuttavia, Rast si è mantenuto paziente a breve distanza dallo svedese, aspettando che i suoi pneumatici cominciassero a perdere grip. L’opportunità per lui si è presentata all’inizio della trentunesima tornata, quando mancavano cinque minuti alla fine dell’evento.

Aiutato dal DRS, l’ex pilota WEC ha compiuto una manovra da manuale in curva 1, l’unico punto del difficile Hungaroring favorevole ai sorpassi. Lanciatosi all’interno, ha poi evitato che il due volte campione avesse spazio all’uscita della curva per riguadagnare la posizione.

Alle spalle di Ekström, che si è assicurato comunque il gradino intermedio del podio, c’è Maxime Martin. Partito dalla penultima piazza per la penalità avuta ieri, il belga di BMW ha azzeccato la sua strategia. Fermatosi al quinto giro, ha poi avuto strada libera per guadagnare terreno mentre gli altri entravano nella pit lane.

Il suo terzo posto è stato messo in discussione da Nico Müller, che ha cercato di completare un podio tutto Audi durante le ultime tornate. Ma lo svizzero non è mai arrivato abbastanza vicino alla BMW #36, dunque ha confermato al traguardo la quarta piazza ottenuta in qualifica.

Un po’ più distante, Jamie Green ha perso tempo nelle fasi successive al suo cambio gomme, fermo dietro Marco Wittmann e Paul Di Resta. Solo dopo diverso tempo è riuscito a superare l’amico scozzese, per poi raggiungere la quinta piazza a scapito di Marco Wittmann.

Il campione in carica ha concluso la sua gara a due giri dal termine, dopo aver parcheggiato la sua M4 in una via di fuga. Poco prima, le telecamere avevano inquadrato detriti nella sua presa d’aria anteriore, che potrebbero aver causato problemi al motore.

La disfatta di Wittmann ha consegnato il sesto posto al vincitore di ieri, il quale rappresenta di nuovo il miglior risultato di Mercedes. Timo Glock e Robert Wickens seguono, rispettivamente in settima e ottava posizione.

Gary Paffett e Mike Rockenfeller completano in quest’ordine la zona punti, i due protagonisti di una breve lotta al penultimo giro. Il pilota Phoenix ha subito un richiamo per aver spinto fuori pista l’inglese, senza conseguenze.

Inoltre, la partenza ha visto il campione 2013 perdere la sua posizione in griglia, per un guasto della sua RS5: i meccanici hanno riparato una perdita all’impianto frenante, ma l’auto non era pronta in tempo per il giro di formazione. Dunque Rockenfeller è partito dalla posizione di coda, dietro Martin.

Fra i ritirati abbiamo anche Lucas Auer, il quale ha concluso un weekend del tutto privo di punti. Dopo un pit stop in cui ha perso preziosi secondi, fermando la sua vettura in posizione non del tutto regolamentare, l’austriaco è poi rientrato ai box quando mancavano dodici giri alla fine.

Infine Maro Engel ha usato la stessa tattica di ieri, ritardando di molto la sua sosta. Per diversi giri ha mantenuto il comando virtuale della gara sul duo Ekström – Rast, ma ha dovuto scontare uno stop&go di 5 secondi per posizione irregolare in partenza. Il returnee Mercedes sarà infine quindicesimo, davanti a Loïc Duval.

In attesa del verdetto sull’esclusione di ieri, Jamie Green occupa la terza piazza nella corsa al titolo iridato con 65 punti, distante 5 lughezze da Rast e 4 da Auer. Tuttavia, solo altre 3 lo separano da Mattias Ekström, quarto. Gary Paffett è sceso infine al quinto posto, 54 punti all’attivo.

Audi è passata al comando anche nella classifica costuttori, 284 lunghezze contro le 234 di Mercedes. Infine, nel campionato scuderie, il team Rosberg è ora in testa con un discreto vantaggio.

La prossima tappa del DTM è di nuovo in terra tedesca, sul circuito cittadino del Norisring. L’appuntamento è fissato per il weekend 30 giugno – 2 luglio.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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