Mortara si scontra con Wittmann in partenza e compromette la sua gara, Ekström passa davanti e vince. Sul podio Adrien Tambay e Daniel Juncadella.

La gara 2 all’Hungaroring è cominciata con un secondo giro di formazione, a causa della posizione errata di Robert Wickens sulla griglia: il canadese di Mercedes partirà dunque dall’ultima piazza.

La reazione al via del gruppetto di testa, invece, ha condizionato tutto il resto dell’evento. Il poleman Mortara ha mancato la partenza facendo pattinare le ruote: Marco Wittmann, terzo in griglia, ha approfittato subito dell’errore per superarlo all’esterno.

In pochi istanti il duello si è infiammato fra i due contendenti al titolo: dopo varie sportellate, l’italo-svizzero ha colpito la BMW griffata Red Bull nell’angolo posteriore destro. Per evitare il testa-coda, Wittmann è finito contro Jamie Green, mentre Mortara manteneva la seconda posizione entrando nella prima curva.

Ekström, che nella concitata partenza aveva conquistato la vetta, rallentava per permettere al compagno di scuderia di passare. Purtoppo, la RS5 #48 riportava una foratura lenta, costringendo Mortara ad una sosta ai box non pianificata. Finito in ultima posizione, il pilota Abt Sportsline non è più riuscito a risalire il gruppo, tentando anche la mossa del cambio gomme anticipato. Si ritirerà a tre tornate dalla fine, la sua vettura compromessa dai danni.

Nel frattempo Adrien Tambay e Daniel Juncadella, partiti nono e decimo, si sono portati dietro Ekström. Il duo ha mantenuto indisturbato questa formazione al termine del periodo di pit-stop e fino alla bandiera a scacchi: per il pilota Mercedes si tratta della prima visita sul podio in DTM. Ekström ha mantenuto un discreto vantaggio sul collega francese, ridotto solo in corrispondenza della sosta. Il due volte campione ha così concluso la sua stagione 2016 con una vittoria, dato che non sarà presente ad Hockenheim per il suo impegno con il Rallycross.

Marco Wittmann ha concluso l’evento in quarta posizione, incapace di avvicinarsi a Juncadella per la forma non perfetta della sua auto, danneggiata dopo lo scontro con Mortara. Il tedesco era comunque protetto da un nutrito gruppo di BMW alle sue spalle, ed alla fine ha portato a casa preziosi punti in classifica: a due gare dal termine, il suo vantaggio sull’italiano ex campione F3 è pari a 26 punti.

Le M4 alle sue spalle, rimaste pressoché compatte anche durante la sosta ai box, sono composte da António Félix da Costa (il quale era momentaneamente davanti mentre il tedesco rientrava dalla pit lane), Tom Blomqvist e Timo Glock.

Con loro c’era anche Maxime Martin, il quale ha dovuto cedere agli attacchi di Timo Scheider mentre mancavano pochi minuti al termine. Il compagno di scuderia di quest’ultimo, Mike Rockenfeller, raccoglie l’ultimo punto della giornata.

Per quanto riguarda Jamie Green, la gara è terminata dopo solo un giro, la sua auto rovinata irrimediabilmente dallo scontro con Wittmann. Poco dopo la stessa sorte toccherà ad Augusto Farfus, infine più avanti nella gara si ritira anche Nico Müller.

Il prossimo appuntamento con il DTM è per il weekend finale a Hockenheim, fissato per il weekend 15-16 ottobre.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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