Strategia rischiosa, aiutata da un gran colpo di fortuna sotto forma di safety car: questo ha portato Paul Di Resta alla prima vittoria del 2017, e Timo Glock e Bruno Spengler a completare il podio.

Alla partenza della gara 1 all’Hungaroring, il poleman René Rast è riuscito a mantenere il comando della gara, tenendo a bada il compagno di scuderia Jamie Green. Il britannico, a sua volta, non ha fatto i conti con Mattias Ekström, il quale ha preso la piazza d’onore alla curva 2. Più addietro nel gruppo invece, le prime curve sono state molto movimentate per Tom Blomqvist, in testacoda dopo un contatto con Maro Engel e con il compagno di squadra Maxime Martin.

Quando le posizioni si sono assestate, Rast, Ekström, Green e Rockenfeller formavano un solido quartetto Audi al comando, che pareva molto difficile da scalfire.

Ma la disfatta della squadra di Ingolstadt è cominciata all’inizio del secondo giro: Bruno Spengler ha compiuto il cambio gomme appena possibile, nel tentativo di recuperare posizioni. Poco dopo – siamo al sesto passaggio – Paul Di Resta e Timo Glock hanno effettuato la sosta di rito, applicando la stessa tattica.

Il miracolo per il trio è avvenuto due tornate dopo, quando la BMW di Maxime Martin, ferma in pista per i danni riportati, ha richiesto l’ingresso della safety car. In questa occasione, Spengler ha addirittura effettuato un secondo pit stop, sfruttando la bandiera gialla dell’intero tracciato.

Il via libera è tornato all’undicesimo giro: ne è seguita la ripartenza a doppia fila, in occasione della quale Ekström ha preso il comando della gara da Rast, mentre Green rimaneva terzo.

Per il gruppo di testa, i minuti successivi sono passati apparentemente tranquilli. Tuttavia, man mano che il resto del gruppo si fermava per pneumatici più freschi, Di Resta, Glock e Spengler guadagnavano posizioni: il gap dovuto alla loro precedente sosta è stato annullato grazie alla safety car.

Ekström si fermava alla ventunesima tornata, assieme a Rockenfeller. Green e Rast hanno resistito per altri due giri, cedendo poi il comando della gara al trio comandato da Paul Di Resta. Tredicesimo in partenza, lo scozzese di Mercedes ha raggiunto così la sua prima vittoria del 2017, dopo un inizio stagione tutt’altro che entusiasmante. Timo Glock, il quale non era abbastanza vicino da impensierirlo, si è aggiudicato una piazza d’onore altrettanto inaspettata.

Poco dopo il loro rientro in pista, Rockenfeller ha superato il collega svedese per la quinta piazza, lanciatosi all’inseguimento del gruppo di testa. Dopo aver ottenuto il quarto posto da Maro Engel – l’ultimo a fermarsi – il pilota Phoenix ha tentato l’attacco al gradino più basso del podio. Nell’ultima manciata di giri ha colmato i dieci secondi che lo separavano da Bruno Spengler, ma il canadese è riuscito a difendere fino alla bandiera a scacchi.

Il campione 2013 si è dovuto accontentare del quarto posto, mentre Ekström era quinto. Il poleman Rast è riemerso in sesta posizione dopo il pit stop, sempre tallonato da Green. In particolare il britannico, le cui gomme non erano ancora in temperature, si è trovato fra le grinfie del suo ex compagno di squadra Edoardo Mortara.

Ne è scaturito un breve ma intenso duello, culminato alla chicane delle curve 6-7 con uno scontro fra i due. L’italiano ha avuto la peggio, perdendo due posizioni e ricevendo un warning per la manovra. Sarà infine decimo al traguardo, superato da Gary Paffett e Marco Wittmann.

Anchel leader del campionato Lucas Auer ha avuto una gara parecchio sfortunata: al rientro della safety car, è finito nella ghiaia dopo un contatto con Nico Müller ed Augusto Farfus, spinti a loro volta da Loïc Duval. L’austriaco mantiene ancora la vetta della classifica, ma il suo divario da Green si riduce a otto punti.

Fra i ritirati abbiamo anche Tom Blomqvist, a causa dei danni riportati, e Robert Wickens. Il pilota Mercedes è stato colpito da una foratura a 13 passaggi dal termine, riuscendo a fermare la sua auto in una zona sicura.

A seguito della gara 1, le zavorre sono ridistribuite secondo il regolamento appena modificato: essendo le più veloci sul giro secco, le Audi guadagnano 5kg, fermando dunque la bilancia a 1120kg. Le BMW M4 perdono la stessa quantità: ottengono così lo status di auto più leggere, 1115kg all’attivo. Anche Mercedes si vede rimuovere 5kg, ma rimane la più pesante con 1125kg.

L’azione in pista riprenderà domani con l’ultima sessione di prove libere, a cominciare dalle 10:00.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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