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Duncan Tappy è motivato dopo Imola: "Vincere è il prossimo passo"

Duncan Tappy è motivato dopo Imola: "Vincere è il prossimo passo"
04/06/2010 - 

Se c'è un pilota da tenere d'occhio per il prosieguo dell'Auto GP, è Duncan Tappy. Il britannico della DAMS è in netta progressione dall'inizio del campionato: nella prima gara di Brno ha chiuso al quinto posto, mentre a Imola è stato quarto in gara 1 e terzo in gara 2. Il gradino più alto del podio è sempre più vicino e continuando di questo passo è normale aspettarsi una vittoria molto presto. Abbiamo raggiunto telefonicamente Tappy, che era a Oulton Park per fare da Coach ad alcuni giovani della F.Renault UK, per sapere quali sono le sue aspettative per il resto del campionato.

Come giudichi il tuo inizio di stagione?
"In qualunque campionato, la mia strategia è sempre stata quella di migliorare passo dopo passo. Questo vale a maggior ragione con una vettura impegnativa come l'Auto GP. Prenderla sottogamba poteva significare commettere molti errori, e a perdere il treno dei primi in classifica si fa presto. Per questo ho preferito essere cauto, lavorare sul feeling con la macchina sessione dopo sessione, e mi sembra che stia funzionando! Analizzando i due eventi disputati fino ad ora devo dire che sono felice di aver reagito bene fin da Brno. Gli addetti ai lavori mi vedono come un pilota esperto, ma in realtà è dal 2007 che non faccio un campionato per intero a causa di problemi di budget, e Brno era il debutto in una serie nuova, su una macchina nuova e su una pista che non avevo mai visto prima. In più a causa del vulcano ho dovuto guidare dall'Inghilterra per raggiungere la Repubblica Ceca, e sono arrivato a Brno molto stanco. Fortunatamente con la DAMS ci siamo trovati bene fin da subito, e il weekend è andato bene complessivamente".

E a Imola? In gara 2 con Miguez hai dato spettacolo…
"Anche a Imola non avevo mai corso, e prima di arrivarci solo a pensare a quel che ha rappresentato per la storia delle corse… mi venivano i brividi. Dopo averci gareggiato posso dire che non solo è una pista meravigliosa, ma è anche tra le più difficili da imparare, le due ore di test del venerdì sono state utilissime. Riguardo il duello in gara 2 spero che chi l'ha visto in TV si sia divertito! A parte questo, avrei davvero voluto chiudere al secondo posto perché ero ben più veloce di Celso, ma ho provato un paio di volte ed è andata male. Per riuscirci avrei dovuto rischiare di più, ma sarebbe stato un azzardo con una posta alta: da una parte il secondo posto, dall'altra il rischio di perdere tutto con un errore. Ho preferito pensare al campionato e al montepremi…".

È un approccio molto maturo. Il fatto di fare da allenatore alle giovani leve ti aiuta ad essere più riflessivo a tua volta quando sei nell'abitacolo?
"Un po' aiuta senza dubbio. Diciamo che il ripetere ai ragazzi che seguo quali errori evitare, mi aiuta a non farli a mia volta quando in pista ci sono io. Oltre a questo, in generale, mi porta a pensare un po' di più quando guido anche se non bisogna dimenticare che in pista molte cose accadono in una frazione di secondo, e lì l'istinto è fondamentale".

Ora arriva Spa, che rapporto hai con la pista belga?
"Nessun rapporto, visto che non ho mai corso neppure lì. Però è inutile dirlo, Spa rappresenta qualcosa di speciale per ogni pilota, uno dei circuiti più impegnativi su cui mettersi alla prova. Per me sarà ancora più difficile, perché avrò solo due sessioni di prove libere per imparare la pista. Mi preparerò prima con qualche giro al simulatore, ma sinceramente non vedo l'ora di essere lì per provare dal vivo".

In campionato sei terzo a pari merito con Filippi, pensi di poterti giocare il titolo?
"Visto che a ogni gara migliorano sia le mie sensazioni che i risultati, direi che ho le mie possibilità per vincere il campionato. Continuando dovrebbe arrivare presto una vittoria, che sarebbe una spinta importante per le mie chance in chiave titolo. Di certo non mi risparmierò".