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Dalla Formula 3 all'Auto GP. Stefano Bizzarri afferma: "Voglio crescere gara dopo gara"

Dalla Formula 3 all'Auto GP. Stefano Bizzarri afferma: "Voglio crescere gara dopo gara"
15/06/2010 - 

Con i suoi 20 anni compiuti a marzo, Stefano Bizzarri è uno dei piloti più giovani dell'Auto GP. Dopo una stagione 2009 nell'European F3 Open, chiusa al terzo posto alle spalle del suo attuale compagno di squadra alla RP Motorsport, Celso Miguez, Stefano ha deciso di fare un grande passo saltando sull'Auto GP, una vettura con quasi 300 cavalli in più rispetto alla F3 a cui era abituato. Bizzarri ha intrapreso questo percorso ben consapevole di quanto grande fosse il salto e ha preso il 2010 come una stagione di apprendimento, puntando ad essere tra i protagonisti assoluti il prossimo anno.

Allora Stefano, qual è il tuo bilancio dopo i primi due eventi della stagione?
"Per gli obiettivi che mi ero posto, è buono. Quello che volevo era migliorare sessione dopo sessione, e questo sta senza dubbio accadendo. Ogni volta che scendo in pista mi sento più a mio agio con la macchina, il feeling cresce e riesco a spingere con più facilità. A Imola, visto che prima della gara avevo fatto anche un giorno di test, mi aspettavo di finire più avanti però superata la delusione del momento mi sono reso conto che è normale. Gareggio contro piloti che hanno vinto tanto e che hanno alle spalle anni di esperienza su vetture di questa potenza, essere già al loro livello non sarebbe possibile. Inoltre anche il team è al primo anno con questa vettura, e ha bisogno di fare esperienza per conoscerla al meglio. Sono cresciuto con la RP Motorsport guidando per loro sia in F.Renault che in Formula 3 e ora stiamo ancora una volta imparando insieme".

Correre contro grandi nomi che sensazioni ti dà? C'è qualcuno dei tuoi avversari che ti ha impressionato più degli altri?
"No, direi che i nomi più noti mi sembrano tutti piloti dello stesso livello, un livello che però è altissimo. Dal mio punto di vista credo che gareggiare contro piloti così forti sia un'ottima cosa, perché è il miglior metro di paragone dei miei progressi. Ogni decimo che recupero nei loro confronti è un decimo recuperato ai migliori che ci sono sulla piazza, e questo è molto motivante".

Il tuo feeling con la vettura sta crescendo, dov'è che senti ancora di poter migliorare e cosa, invece, è stato più facile del previsto?
"Trovare un buon feeling iniziale con la macchina è stato più facile di quanto immaginassi, contando che in pratica ha il doppio dei cavalli rispetto alla F. che guidavo nel 2009. Poi, da lì a sfruttarne le prestazioni al 100% c'è un percorso di apprendimento che io sto affrontando. Con la F3 la cosa più importante era portare tanta velocità in curva perché con poca potenza ogni km/h perso si pagava caro sui rettilinei successivi. Con tutti i cavalli dell'Auto GP, invece, la cosa più importante è iniziare ad accelerare il prima possibile, e per farlo è lecito anche sacrificare la velocità in percorrenza. Adattarsi a questo non è facile, e ci sto lavorando".

Anche le sollecitazioni sul fisico sono maggiori, per questo stai affrontando un allenamento particolare?
"Sì, mi sono subito reso conto che essere ben allenato era fondamentale per trarre il meglio dalla vettura, soprattutto verso fine gara quando la stanchezza si fa sentire. Rispetto a quello che ero abituato a guidare l'Auto GP è più faticosa a livello di sterzo, e accelerazioni e frenate mettono a dura prova il collo. Per questo con il Dr. Stefano D'Elia sto mettendo particolare attenzione alla preparazione in palestra. Oltre a questo facciamo anche esercizi di concentrazione, e di controllo del battito cardiaco. Correndo a questo livello tutti i dettagli sono importanti".