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La stagione 2009/2010 salta definitivamente, le speranze sono riposte in una ripartenza del campionato a ottobre

La stagione 2009/2010 salta definitivamente, le speranze sono riposte in una ripartenza del campionato a ottobre
08/01/2010 -  Quella che era una sensazione (comunque molto forte) comincia a diventare qualcosa di sempre più concreto: non ci sarà una stagione 2009/2010 della A1GP. Sono infatti destinati a saltare anche i prossimi appuntamenti previsti nel calendario oltre a quello di Kyalami del 28 febbraio, già cancellato in via praticamente ufficiale anche a causa dei problemi in cui versa la società che gestisce l'impianto, la Gauteng Motorsport Company.

Sin qui l'unico round previsto a tutti gli effetti era quello di Assen del 16 maggio, ma il calendario FIA segnala tutt'ora le date di Interlagos (14 marzo), Mexico City (21 marzo), più una tappa sul circuito tedesco del Sachsenring, rumoreggiata da molti mesi e che, stando alle indiscrezioni, doveva tenersi il 9 maggio.

Come riportato da GPUpdate.net, le forze sono ormai concentrate sull'organizzazione di un'eventuale edizione 2010/2011 del campionato, in vista della quale continua intanto la caccia a nuovi fondi e investitori. Le vetture sarebbero tornate in mano alla stessa A1GP, dopo il contenzioso con la DOT (la compagnia addetta alla logistica), e il gruppo dirigenziale capeggiato da Tony Teixeira sarebbe rimasto quasi lo stesso.

Nulla si può ritenere in ogni caso assicurato, nonostante un contratto siglato per correre a Hampton Downs (Nuova Zelanda) il prossimo ottobre.

La società A1GP Organization, in debito per circa 100 milioni di dollari, continua del resto ad attendere iniezioni di capitali dalla Energem, la compagnia-madre (attiva nel settore energetico) di cui è proprietario Teixeira, insolvente tutt'ora per 54 milioni di dollari almeno fino a metà gennaio. Da segnalare inoltre è la scomparsa del sito internet ufficiale, www.a1gp.com, divenuto irraggiungibile da alcuni giorni, sempre in conseguenza dei mancati pagamenti.

Il comitato dei creditori non ha ancora deciso di avviare la procedura di bancarotta, lasciando quindi aperto un piccolo spiraglio sul futuro.

Jacopo Rubino