26/02/2010 - La Bridge Business Recovery è la compagnia scelta per dirigere la liquidazione dei beni della A1GP, a due settimane dall'annuncio della loro messa in vendita. Tony Murphy e James Bradney, responsabili dell'operazione, si sono tuttavia detti molto fiduciosi di poter trovare un compratore che possa rilevare in toto tutti gli asset, ipotesi che rappresenta con ogni probabilità l'ultima speranza di veder sopravvivere il campionato.
Sul mercato si trovano, oltre all'insieme della proprietà intellettuale e dei marchi registrati, venti delle monoposto Ferrari (con relativi ricambi) utilizzate nella stagione 2008/2009, ma anche dodici esemplari delle vecchie Lola Zytek usate nelle prime tre edizioni della World Cup of Motorsport.
"Anche se siamo appena all'inizio ci riteniamo molto ottimisti sulla possibilità che un compratore possa acquistare l'intero patrimonio, con la prospettiva, in un futuro a breve termine, di rivedere la A1GP in pista e sugli schermi televisivi", ha dichiarato Murphy.
Questo è stato il primo ordine dato dal curatore della procedura fallimentare della A1 Grand Prix Operations Ltd, Tim Bramston, e dallo stesso Murphy che ha preso in consegna, appunto, la liquidazione della A1 Holdings Ltd.
Se tuttavia non dovesse pervenire un'offerta adeguata, i beni potrebbero essere venduti separatamente: uno scenario che di certo rischierebbe seriamente di spegnere ogni ottimismo residuo per i fans.
Jacopo Rubino